PREMESSA       

La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, comunità di dialogo e di evangelizzazione, tesa alla formazione di un’autentica coscienza cristiana degli alunni, per renderli capaci di accogliere e vivere in se stessi il messaggio evangelico ed essere un giorno evangelizzatori nella società.
La comunità scolastica, per la sua specifica natura di ambiente formativo, fonda la crescita umana, culturale e professionale dei suoi componenti sui valori della consapevolezza, responsabilità, partecipazione. Diventa quindi essenziale costruire un clima di scuola nel quale il rispetto del diritto dell’alunno a ricevere una seria formazione scolastica si coniuga con il dovere di garantire un adeguato impegno ad apprendere. Per questa ragione le disposizioni contenute nel presente regolamento traggono il loro vero significato dal fatto che esse vanno rispettate in quanto comprese e condivise.

DIRITTI E DOVERI DEGLI ALUNNI

ART. 1:

• L’alunno ha diritto a una formazione culturale e religiosa qualificata, che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno
• L’alunno ha diritto alla tutela della sua riservatezza
• I genitori e gli alunni hanno diritto di essere informati sulle decisioni e le norme che regolano la vita della scuola ed a parteciparvi in modo attivo e responsabile.
• L’alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione.


ART. 2:

• L’alunno ha l’obbligo di frequentare regolarmente lezioni, che si tengono con il seguente orario:

Mattino: h.08.10 – 13.10
Mensa: h.13.10 – 13.50
Ricreazione: h.13.50 – 14.30
Pomeriggio: h.14.30 – 16.30 (doposcuola – laboratori – rientro)

• I genitori degli alunni sono tenuti a consegnare con diligenza i documenti loro richiesti all’atto dell’iscrizione.
• Gli alunni hanno il dovere di assolvere assiduamente gli impegni di studio, di rispettare tutto il personale della scuola, di mantenere un comportamento corretto.
• Gli alunni hanno il dovere di osservare le seguenti disposizioni organizzative e di sicurezza:
a) devono essere presenti in classe almeno 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni. La puntualità all’inizio e alla fine è ritenuta importante mezzo di educazione;
b) accedono alle aule senza essere accompagnati dagli adulti;
c) al termine delle lezioni, l’uscita dalle aule deve essere ordinata, particolarmente lungo le scale e tale da non ostruire completamente il passaggio;
d) in caso di emergenza tutti gli alunni devono attenersi alle norme di evacuazione affisse all’interno della scuola nei luoghi previsti dalla normativa e che sono state loro precedentemente e chiaramente illustrate.

ART.3:

In caso di uscita anticipata, l’alunno deve presentare alla Direttrice o alla propria maestra, che poi riferirà alla Direttrice, la richiesta, possibilmente corredata della relativa documentazione, scritta sull’apposito libretto. Tali permessi vengono accordati in casi eccezionali.

ART. 4:

I permessi per le assenze prolungate devono essere richiesti e firmati dalla Direttrice che si accorderà con le maestre.

ART. 5:

Le assenze devono essere motivate e giustificate dai genitori sul diario scolastico. Se superano i 5 giorni consecutivi (compresi i giorni festivi) è necessario allegare alla giustificazione scritta, il certificato medico.

ART. 6:

Gli alunni che hanno avuto l’esonero totale o parziale di educazione fisica, sono comunque tenuti alla frequenza per quanto attiene allo svolgimento del programma di teoria.

ART. 7:

Non è permesso portare a scuola riviste, giornalini, figurine o altro non conforme allo spirito della scuola. L’Istituto non è responsabile di eventuali sottrazioni o smarrimenti di oggetti personali.

ART. 8:

• Si richiede ordine e correttezza nell’abbigliamento come segno di rispetto per sé e per gli altri. 
• Ognuno deve sentirsi responsabile della divisa personale e delle proprie cose.
• La tuta da ginnastica obbligatoria,deve essere contrassegnata internamente con il nome dell’allievo.
• E’ obbligatorio l’uso del grembiule nero per tutti gli alunni della scuola elementare

ART. 9:

Si deve avere cura e rispetto degli ambienti, delle attrezzature, dei sussidi didattici della scuola, posti a servizio di tutti.
Eventuali danni potranno essere addebitati alle persone responsabili.

ART. 10:

• Per la mensa che l’Istituto offre nei giorni di scuola, si richiedono: accettazione degli apprestamenti di tavola, comportamento corretto. 
• Viene richiesta educazione in ogni momento della vita scolastica: il rispetto per l’altro, l’espressione verbale educata e corretta, l’atteggiamento costruttivo sono motivi di ricchezza vicendevole.

ART. 11:

E’ vietato raccogliere denaro a qualsiasi titolo, senza l’autorizzazione del Dirigente scolastico.

ART. 12:

E’ vietata la distribuzione di opuscoli, manifestini, giornali,ecc., come pure l’affissione di manifesti o avvisi di qualsiasi genere che non siano stati preventivamente autorizzati dal Dirigente scolastico e muniti in copia del visto autorizzativi.

ART. 13:

In adempimento alle norme delle leggi vigenti, in occasione di ricorrenze particolari degli alunni, si possono portare a scuola solo dolci confezionati, con indicata la scadenza.


DIRITTI e DOVERI dei GENITORI

ART.14:

I genitori, scegliendo la scuola cattolica, non rinunciano alla primarietà del loro compito educativo, lasciandone ad essa la delega, ma:

• collaborano con questa (dal documento ecclesiale Gravissimum Educationis, 5-6);
• ne condividono responsabilità e finalità;
• partecipano agli incontri sia di classe che d’Istituto programmati dalla scuola durante il corso dell’anno;
• offrono il loro apporto concreto e attivo nelle iniziative e feste proposte dalla stessa.

ART.15:

I genitori devono essere puntuali nel portare a scuola i bambini alle ore 8.05 almeno e nel riprenderli alle ore 13.10 e 16.30 secondo l’orario settimanale.

ART. 16:

Se l’alunno deve posticipare l’uscita, i genitori devono avvisare la Direttrice e le insegnanti, tramite il libretto scolastico.

ART. 16 bis: 
Le richieste di uscite anticipate o di ingresso ritardato in numero massimo di nove per A.S., devono essere convalidate dalla Direttrice Didattica.

ART. 17:

I genitori non possono accedere alle aule, né trattenersi nei corridoi per la serietà della scuola e per rispetto alla comunità scolastica.

ART. 18:

Per eventuali incontri individuali con le maestre si è stabilito un calendario quindicinale, fuori dall’orario scolastico.

ART. 19:

I genitori servono del libretto scolastico per comunicazioni famiglia-scuola, lo leggono e lo firmano quale segno di interessamento e di stimolo all’impegno costante nella scuola.

ART. 20:

E’ dovere dei genitori partecipare alle assemblee di classe, in caso di assenza è opportuno giustificarsi presso le insegnanti.

ART. 21:

I genitori possono comunicare con la Direttrice della scuola su appuntamento.

ART. 22:

E’ vietato l’uso del cellulare nei locali della scuola.


ELEZIONE DEI RAPPRESENTANTI – DECRETI DELEGATI IN APPLICAZIONE ALLA LEGGE 477

ART. 23:

I Decreti delegati stabiliscono che i Rappresentanti di classe

Sono eletti dai e tra i genitori degli alunni iscritti (elettori eleggibili);
Hanno il compito di formulare proposte in ordine all’azione educativa e didattica, agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra Docenti, Genitori, alunni.

N.B. Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e rapporti interdisciplinari spettano ai soli docenti.

La nostra scuola pur attenendosi a questa normativa, sente il dovere di chiarire i compiti che i Rappresentanti di classe devono svolgere in spirito di lealtà e di fattiva collaborazione con le insegnanti e la direzione della scuola. I Rappresentanti sono i primi e più diretti collaboratori del corpo docente per l’attuazione del Progetto Educativo che caratterizza la nostra scuola: si auspica un criterio di alternanza, per coinvolgere più direttamente un maggior numero di famiglie alla vita della scuola.
Tali compiti sono:

condividere, sostenere, collaborare con le insegnanti e con la scuola nella realizzazione delle diverse proposte educative
essere tramite presso le famiglie per far giungere in modo corretto e repentino le diverse comunicazioni e riportare, dove necessario, eventuali risposte
credere nel valore della collaborazione che nasce dal desiderio di offrire ai propri figli qualità di educazione cristiana e di formazione culturale seria e rispondente ai tempi.

ART. 24:

Durante le assemblee va rispettato l’ordine del giorno, riguardo al quale i genitori possono esprimere pareri e proposte nel rispetto vicendevole.

ART. 25:

Si richiede a tutti il rispetto per gli altri e l’espressione verbale educata e corretta.

DIRITTI e DOVERI degli INSEGNANTI

ART. 26:

• L’insegnante opera nella classe non a nome proprio, ma nei suoi rapporti con gli allievi, i genitori e nelle altre diverse relazioni inerenti alla gestione della classe, rappresenta l’Istituto e concorre alla sua immagine e al suo buon nome.
• La nostra scuola esige che l’insegnante possieda un buon livello professionale e sia testimone dei valori umani e cristiani che la scuola intende promuovere.

• Nella scuola l’insegnante insegna, assiste, prega con gli allievi, mettendo in pratica il progetto educativo di Santa Benedetta Cambiagio, nel quale il rispetto per l’altro, l’espressione verbale educata e corretta, l’atteggiamento costruttivo sono motivi di ricchezza vicendevole.

ART. 27:

• L’insegnante al mattino deve trovarsi a scuola almeno 10 minuti prima dell’inizio delle lezioni. 
• Deve rispettare l’orario dell’intervallo e il termine delle lezioni (l’assistenza all’intervallo, compete a chi è segnato nella turnazione stabilita.)
• Accompagna ordinatamente gli alunni dalla propria classe all’uscita della scuola.
• Non può lasciare i bambini incustoditi; nel caso di qualche necessità, chiede la disponibilità ad un’altra collega.

ART. 28:

Ogni insegnante ha cura della propria aula e degli ambienti comuni.

ART. 29:

Quanto ai permessi e alle assenze, informi preventivamente e in tempo utile la Direttrice.

ART. 30:

Almeno 5 giorni prima dell’assemblea di classe, le insegnanti di classe, d’accordo con la Direttrice,devono comunicare ai genitori dei loro alunni l’ordine del giorno, la data e l’ora.

ART. 31:

Le insegnanti : 
• ricevono i genitori in giorni e orari stabiliti; 
• svolgendo il loro compito cercano la collaborazione con la famiglia, per favorire l’unità di intenti nell’azione educativa; 
• partecipano al Collegio dei Docenti, che è luogo privilegiato di convergenze educative, di confronto dei criteri pedagogici e didattici per una condivisione serena e a tutte le riunioni organizzative ed informative che a loro competono.

La modalità di convocazione degli insegnanti, avviene con circolare scritta.

ART. 32:

Nelle riunioni comunitarie e nelle attività extrascolastiche, le insegnanti presenti mantengono la disciplina necessaria perché si raggiunga con profitto e in modo piacevole lo scopo educativo.

ASSOLVIMENTO degli OBBLIGHI del DIRIGENTE SCOLASTICO

ART. 33:

La Direttrice della Scuola ” Suore Benedettine della Provvidenza “ è sempre attenta a migliorare l’opera educativa-didattica nelle sue molteplici attività.

ART. 34:

E’ sempre disponibile verso insegnanti e bambini e, su appuntamento, verso i genitori.

ART. 35:

• Comunica: proposte, iniziative, avvisi per una partecipazione responsabile alla vita della scuola.
• Promuove l’interazione scuola – ambiente: famiglia, parrocchia, comune, distretto, creando rapporti costruttivi con l’Istituto.