PROGETTO “IO POSSO!”

I bambini del mondo affrontano la sfida della “Laudato si’”: la cura della casa comune.

“La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare… L’umanità possiede ancora la capacità di collaborare per costruire la nostra casa comune. I ragazzi esigono da noi un cambiamento. Essi si domandano come è possibile che si pretenda di costruire un futuro migliore senza pensare alla crisi ambientale e alle sofferenze degli esclusi”.

(Laudato si’ – 13)

“L’ambiente umano e quello della natura si stanno deteriorando insieme, e questo deterioramento del pianeta ricade sulle persone più vulnerabili…l’urgente appello e la sfida di curare la creazione sono un invito a tutta l’umanità, affinchè lavori per uno sviluppo sostenibile e integrale”.

“E’ nobilissimo accettare il dovere di curare la creazione con piccole azioni quotidiane, ed è meraviglioso che l’educazione sia capace di motivarle sino a creare uno stile di vita”

Papa Francesco

OBIETTIVI:

  • Approfondire l’enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco.
  • Riflettere sullo sviluppo sostenibile e sulla visione della nuova «ecologia umana» che guarda all’ integrità e dignità delle persone, e che di riflesso migliora anche l’ambiente naturale in cui viviamo, facendo prevalere gli interessi comuni rispetto ai privilegi di pochi.
  • Sensibilizzare alla consapevolezza che «una buona educazione scolastica nell’infanzia e nell’adolescenza pone semi che possono produrre effetti lungo tutta la vita» (En. Laudato sì, 213).
  • Sentire la necessità o i problemi
  • Immaginare nuove soluzioni
  • Agire e costruire il cambiamento
  • Condividere per contagiare e ispirare gli altri

COMPETENZE:

  • Sviluppo del pensiero critico
  • Sviluppo della creatività
  • Riuscire a collaborare tutti insieme
  • Sviluppo della capacità di comunicazione

Nello specifico, ogni bambino coinvolto potrà nel suo piccolo riuscire a creare abitudini sane, a riciclare i rifiuti nel modo giusto, a risparmiare energia, a risparmiare l’acqua, a ridurre il bullismo, a evitare l’esclusione dei compagni, a lottare per città meno adultocentriche.

FASI DEL PROGETTO:

  1. SENTI : osservare, ascoltare, analizzare, pensare dal cuore
  • Investigare il contesto: aula, quartiere, città
  • Cercare di comprendere: discussione a approfondimento dei fulcri di azione con realismo
  • Ottenere un consenso sul problema che più li colpisce e che si vuole risolvere
  • Coinvolgere la comunità: intervistare gli interessati per capire e conoscere le cause reali    
  1. IMMAGINA: ideare come risolvere il problema (fase creativa e cooperativa)
  • Proporre molte idee
  • Abbinare e migliorare le idee
  • Scegliere le migliori
  • Concretizzare la proposta
  • Disegnare un piano d’azione
  1. AGISCI: fase emozionante in cui agire e cercare di cambiare il mondo prossimo o lontano, cambiando prima se stessi
  • Organizzare un piano con la lista di tutte le attività da realizzare
  • Documentare lo sviluppo dell’idea che si è selezionata
  • Definire risorse, tempi e compiti
  • Lavorare in squadra
  • Realizzare le attività proposte
  1. CONDIVIDI: impegnarsi a condividere in seno alla propria comunità
  • Creare la cittadinanza ecologica
  • Contagiare e ispirare altre persone
  • Diffondere il progetto
  • Condividere il progetto

 

PROGETTO “NUMERI CHE PASSIONE”

Rivolto ai bambini della Scuola dell’Infanzia a partire dai 4 anni.

STRUTTURA DEL PROGETTO

Il progetto prevede un intervento differenziato in base alla fascia d’età e si svolge su un solo anno di scuola alla volta.

Per i bambini del secondo anno d’asilo si attuerà un’azione di potenziamento sull’intelligenza numerica che si articola in due ore di didattica alla settimana.

Per i bambini del terzo anno di scuola dell’infanzia, le ore di didattica settimanale saranno sempre due, dedicate al consolidamento degli apprendimenti e all’introduzione via via di nuovi concetti.

Le attività si prevedono in compresenza di più formatori e della maestra di classe.

FASE 1: POTENZIAMENTO

Il potenziamento si sviluppa lungo tutto l’anno accademico. Per potenziamento si intende predisporre un intervento educativo in grado di favorire il normale sviluppo di una funzione che sta emergendo. Offre quindi un apprendimento con elementi di novità e complessità maggiore rispetto a quanto il bambino potrebbe imparare se agisse da solo e per proprio conto, approccio che sottende il concetto di sviluppo prossimale (Vigotskij 1934). In questo modo si implementa lo sviluppo cognitivo del bambino.

In altre parole, il potenziamento è quel percorso che garantisce al bambino il meglio della sua competenza. Per potenziare occorre stimolare i processi dominio specifici, ovvero i meccanismi semantici, quelli lessicali e sintattici.

MODALITA’ DI POTENZIAMENTO:

in aula saranno sempre presenti almeno due formatori più la docente di classe. In questa fase gli operatori coinvolgeranno i bambini con attività individuali e di gruppo. Agli alunni verranno fornite delle schede didattiche atte a stimolare le diverse aree cognitive. I lavori svolti durante l’anno andranno a comporre il diario personale di ogni bambino. Il diario diventa anche traccia didattica, che può essere consultata da ogni genitore ed è esplicativo delle competenze stimolate. Inoltre verrà proiettato materiale informatico con l’utilizzo di una lavagna interattiva. Le attività sono strutturate in modo da preservare la componente ludica, fondamentale per l’apprendimento: un bambino annoiato è un bambino che non apprende.

Gli operatori utilizzeranno come leva didattica il rinforzo positivo, ovvero evidenzieranno i successi dei bambini gratificandoli con piccoli premi. L’obiettivo è costruire nel bambino la giusta motivazione che sta alla base dell’apprendimento.

PROGETTO “DIFFERENZIATA 10 E LODE”

Seconda edizione del progetto “Differenziata 10 e lode”, promosso da
AMIU e Comune di Genova per l’anno scolastico 2019-2020, n
ell’ambito della collaborazione tra Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria e AMIU.
Nato dalla volontà di coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza in tema di rifiuti e raccolta differenziata, il progetto pone al centro le giovani generazioni. Tutto ciò nella convinzione che i ragazzi di oggi saranno gli adulti di domani: al centro, infatti, le esperienze di valore che promuovono la diffusione dei principi della raccolta differenziata e che contribuiscono a formare cittadini consapevoli e responsabili.
Studenti e docenti saranno coinvolti in un ricco e stimolante percorso didattico, educativo e formativo in tema di raccolta differenziata, riduzione dei rifiuti, riciclo e riuso (quest’ultimo con nuovo materiale dedicato).

Il progetto prevede:
• la distribuzione di materiale didattico e informativo predisposto rispettivamente per studenti, docenti e famiglie;
• incontro formativo con i docenti ;
• laboratori in aula per approfondimenti;
• visita agli impianti della differenziata (Genova Bolzaneto);
• visita all’impianto di Scarpino (Genova Sestri).

PROGETTO “INTERCONNETTIAMOCI… MA CON LA TESTA”

PROGETTO ILEX 2019-2020

Sensibilizzare ed educare i giovani alla tutela dell’ambiente.
“Piccoli Lecci crescono per proteggere il nostro territorio e prevenire le alluvioni”
Il progetto  è nato grazie all’impegno dei Lions Club della Provincia
della Spezia.
I Lions intendono promuovere la sensibilizzazione delle nuove generazioni alla conservazione del patrimonio naturale, all’importanza degli alberi, attraverso un percorso didattico teorico-pratico rivolto agli alunni della scuola primaria e secondaria di 1° grado.
Il Progetto Ilex diventa strumento formativo per l’insegnamento delle materie ambientali, partendo dalla conoscenza del territorio nel quale vivono gli studenti. Attraverso questa esperienza lo studente acquisisce conoscenze che potrà mettere in pratica direttamente, contribuendo al ripristino del patrimonio vegetazionale del territorio e al conseguente riequilibrio dell’assetto climatico della fascia litorale e/o dell’entroterra, mediante il rimboschimento con piante autoctone.
Con il progetto Ilex gli studenti potranno quindi essere parte attiva nella salvaguardia del proprio territorio seminando alberi e prendendosene cura, in modo che
“le nuove generazioni crescano come protettori del mondo da cui tutti dipendiamo, seminare alberi, seminare speranza” cit. Past
President internazionale Y. Gudrum.
Il Progetto si attua attraverso un percorso teorico-pratico articolato in due fasi:
1.
La parte pratica prevede una lezione in classe per affrontare le tematiche dell’ecologia in generale, l’importanza della vegetazione autoctona nella regolazione del clima e dell’equilibrio idrogeomorfologico e la conseguente necessità di riforestare in modo corretto il territorio. Successivamente ad ogni alunno vengono consegnati i semi del Leccio e piccoli vasi con terriccio nel quale viene deposta a dimora la ghianda. I vasetti inseminati
vengono tenuti nell’ambiente scolastico per circa un anno e successivamente si effettuerà il trapianto in idoneo terreno, identificato insieme al locale assessorato all’Ambiente.
2.
Un concorso artistico per creare un calendario sull’ambiente mediante l’elaborazione di disegni, che serviranno a creare il calendario del progetto Ilex 2021.